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Il nostro Direttore Amedeo Solimano al Convegno “Nautica, arte, lavoro e territorio”, nell’ambito del Ventimiglia Blue Gate Cup

QUANDO SPONSORIZZARE UNA REGATA VELICA DIVENTA OCCASIONE PER FARE CULTURA DI ECONOMIA DEL MARE, COMPETENZE, FORMAZIONE E SVILUPPO FRA TERRITORI, IMPRESE E PERSONE.

Nautica, Arte, Lavoro e territorio raccontano una storia comune: quella di un ecosistema complesso nel quale economia del mare, competenze, formazione e sviluppo sono elementi profondamente interconnessi e costituiscono una catena del valore strategica e fondamentale per l’economia del Paese. La nautica, infatti, non è soltanto cantieristica e portualità ma, soprattutto, è occupazione, sviluppo della filiera, creatività, innovazione, cultura del fare e capacità di costruire reti tra imprese, istituzioni e territori. Proprio da questa consapevolezza, lo scorso 25 luglio a Ventimiglia, nel porto di Cala del Forte, si è svolto il convegno “Nautica, Arte, Lavoro e Territorio – Sinergie transfrontaliere e alta formazione per la crescita dell’economia del mare”, un incontro che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del sistema imprenditoriale, del mondo accademico e della nautica, ed è stato ospitato nell’ambito della prima edizione della Ventimiglia Blue Gate Cup, una regata velica organizzata dal Circolo Velico Ventimigliese, presieduto da Riccardo Carboni e dallo Yacht Club Cala del Forte, presieduto da Emiliano Gusmitta. Una manifestazione molto partecipata, svoltasi in uno dei campi di regata più spettacolari del Mediterraneo, tra la Riviera Ligure di Ponente e la Costa Azzurra, passando per Cala del Forte - Monaco Ports, Calandre, Capo Mortola, Balzi Rossi, Garavan -Vieux Port, Baie du Soleil, Roquebrune Cap – Martin.

Fondamentale per la realizzazione dell’evento è stato il sostegno di Fondazione Natale Ferrario – realtà italiana attiva anche in Francia, Principato di Monaco e Svizzera, che non svolge attività di raccolta fondi, ma opera grazie alle risorse messe a disposizione dalla signora Enrica Ferrario, che segue attivamente la Fondazione, figlia dell’imprenditore Natale Ferrario (protagonista della crescita dell’industria calzaturiera italiana e tra i primi a portare la produzione nazionale sui mercati internazionali) privilegiando contributi diretti, concreti e immediatamente utilizzabili – di Grey Cat Consulting – realtà che si occupa di ricerca di investimenti e consulenze per piccoli e medi investitori -  e di Confindustria Imperia. E altrettanto importante è stato l’obiettivo con il quale l’evento è stato concepito: trasformare Ventimiglia nella “porta blu d’Europa”, valorizzando la posizione strategica della città al centro dell’asse Liguria, Piemonte, Costa Azzurra e Principato di Monaco, un territorio nel quale sport, nautica, turismo e economia possono crescere insieme.

“Abbiamo deciso di dare sostegno a questa bella iniziativa” ha affermato Amedeo Solimano, presidente della Fondazione Natale Ferrario, perché in Fondazione riteniamo che sia necessario restituire valore sociale, economico e culturale alla formazione professionale, mostrando ai giovani le reali possibilità di crescita offerte da queste attività. Del resto, anche il sottotitolo di questo convegno, cui ho partecipato come relatore insieme ad altri autorevoli professionisti – tra cui Flavio Di Muro, Sindaco di Ventimiglia; Marco Cornacchia, Ceo di Cala del Forte – Monaco Ports;  Luciano Tesorini, presidente di Confindustria Imperia; Sofia Toenegutti, docente Accademia delle Belle Arti Sanremo Milano;  Stefano Pagani Isnardi -  ha individuato due direttrici di sviluppo che sono ormai inscindibili, ossia, le Sinergie transfrontaliere e l’alta formazione: da un lato la collaborazione tra territori diversi, dall’altro la formazione delle competenze necessarie per affrontare l’evoluzione di un settore sempre più articolato ed internazionale quale è quello della nautica e della Blu Economy. Non a caso, anche il luogo scelto per l’evento rappresenta concretamente questa visione, in quanto Cala del Forte è uno dei porti turistici più moderni del Mediterraneo, ma è soprattutto il risultato di una collaborazione di successo tra Italia e Principato di Monaco: la dimostrazione, cioè, di come un confine geografico possa trasformarsi in un’opportunità di sviluppo e in un’occasione di crescita per l’intero territorio.”

Come ha infatti ricordato nel corso del convegno, moderato da Max Procopio, il primo cittadino di Ventimiglia, Flavio Di Muro, la storia stessa di Cala del Forte è stata quella di un’opera resa possibile dalla continuità dell’azione istituzionale e dalla collaborazione tra amministrazioni, tecnici, imprese e soggetti pubblici e privati che, nel corso degli anni, hanno condiviso un obiettivo comune: portare a compimento un’infrastruttura oggi diventata uno dei principali motori di sviluppo economico e turistico del Ponente ligure. E a tal proposito, guardando al futuro, il sindaco ha richiamato l’importanza della formazione del bilinguismo come strumenti indispensabili per consentire alle nuove generazioni di cogliere le opportunità offerte da un territorio naturalmente proiettato verso la dimensione transfrontaliera.

Cala del Forte, peraltro, rappresenta già oggi una concreta espressione di questa visione. Marco Cornacchia, amministratore delegato e direttore della marina, ha ricordato il percorso compiuto dal 2018 per trasformare un cantiere incompiuto in un’infrastruttura pienamente operativa ed integrata nella città. Il porto, infatti, conta 180 posti barca, 36 attività commerciali e 582 posti aiuto e ha raggiunto risultati superiori alle previsioni iniziali, registrando una domanda particolarmente elevata, soprattutto nel segmento dei grandi yacht. 

Di questo ne ha convenuto anche Solimano, il cui contributo, nell’ambito del convegno è stato peraltro particolarmente significativo. La sua, del resto è una storia professionale di primissimo livello, sia nell’ambito pubblico che in quello privato. Rapallese, cavaliere ufficiale dell’Ordine di Malta, rotariano Doc (è stato presidente del Rotary Club di Rapallo per tre mandati, dal 2011 al 2019 e insignito di cinque Paul Harris Fellow del Rotary International), il presidente della Fondazione Natale Ferrario oltre ad essere un protagonista assoluto della finanza di impresa e veterano in pubbliche relazioni internazionali e strategie aziendali, è soprattutto un imprenditore poliedrico, prerogativa che lo rende sempre aperto alle novità e alla voglia di fare. Tra i vari incarichi al suo attivo è infatti brand manager del Comune di Portofino, qualifica di prestigio internazionale e, tra gli eventi più importanti che ha seguito fin dall’inizio, si segnalano, in particolare, il lancio della Ferrari Portofino, volutamente organizzato nella perla del Tigullio e il conferimento della cittadinanza onoraria portofinese al Principe Alberto II di Monaco, ma ha anche coordinato le tre edizioni della riuscitissima traversata velica Monaco – Portofino e che, prossimamente, sta meditando  di ripristinare in una nuova modalità, magari facendo tappa proprio tra i porti di Cala del Forte e di Mentone. Quello che quindi appare chiaro, è che si tratta di un imprenditore poliedrico, sempre pronto a lanciarsi in nuovi progetti.

“Finché posso non sto fermo e faccio cose.”   sottolinea Solimano “Con la Fondazione Natale Ferrario in particolare, promuoviamo e sosteniamo eventi che rappresentino occasioni per divulgare la missione e i valori di questa realtà, nata dalla generosità e dalla visione della signora Enrica, figlia dell’imprenditore Natale Ferrario al quale la Fondazione è intitolata, sottolineando che essa non cerca fondi né donazioni ma persegue lo scopo di sostenere i talenti del futuro, promuovendo cultura e beneficenza in modo autentico in ogni campo e valorizzando di conseguenza il lavoro in ogni sua forma, dall’artigianato all’impresa. Ecco perché una parte rilevante delle attività della Fondazione è oggi dedicata alle scuole professionali, alle borse di studio e alla valorizzazione delle competenze tecniche e artigiane. Dare sostegno agli studenti dei corsi di falegnameria e delle professioni manuali specializzate, considerate decisive per il futuro della nautica, della manifattura e dell’intero sistema produttivo, rappresenta preservare il Made in Italy. Ecco perché abbiamo accolto con entusiasmo di sostenere la prima edizione della Ventimiglia Blue Gate Cup a Cala del Forte, località che rappresenta come un porto turistico possa trasformarsi in una piattaforma di sviluppo economico, sociale e culturale, capace di generare valore ben oltre i propri confini”.

 

Chiara Gadda Osnago

 


Didascalia immagine:
Da sinistra a destra: Emiliano Gusmitta presidente Yacht Club Cala del Forte; Riccardo Carboni, presidente Circolo Velico Ventimigliese; Amedeo Solimano, presidente Fondazione Natale Ferrario; Daniel Mineo, assessore al turismo e alle relazioni internazionali del Comune di Mentone

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Redazione PortofinoNews

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