Zoagli: villa Vicini diventa una biblioteca e centro polifunzionale

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È in fase di ultimazione la ristrutturazione della villa Vicini di Zoagli che ospiterà la nuova biblioteca pubblica e il centro polifunzionale culturale. La villa, con l’annesso giardino, erano proprietà dell’avvocato ligure Giangiacomo Vicini che dopo la sua morte, avvenuta il 27 gennaio 1997, ha donato i suoi beni al comune di Zoagli tramite un lascito. L’abitazione signorile, risalente al 1910, è stata totalmente restaurata mantenendo inalterata la tipicità dell’originaria struttura ligure, tra cui spiccano le facciate che sono rimaste del colore originale. In tal modo è stato assecondato il desiderio che il benefattore ha espresso nelle sue ultime volontà testamentarie in cui ha nominato come erede universale il comune di Zoagli con l’unico vincolo di adibire il giardino e il fabbricato ad uso pubblico più conveniente. Il giardino è stato curato e minuziosamente sistemato tramite la potatura degli alberi esistenti e la piantumazione di nuove specie arboree. La struttura è formata da due entrate principali costituite da vialetti che convergono all’ingresso della biblioteca tramite una scala in pietra risistemata; uno di questi percorsi è stato completamente realizzato con la tipica pietra ligure che forma il mosaico acciottolato risseu policromo bianco e nero che si ritrova nei giardini delle ville e dei palazzi della Liguria. Di notevole rilievo è anche il pergolato formato da un gazebo realizzato completamente in ferro battuto.

 

Il complesso è stato costruito seguendo le normative di legge che prevedono l’accesso a persone disabili o con difficoltà motorie; lungo i sentieri verranno poste delle luminarie. Il parco, oltre che come centro polifunzionale, sarà utilizzato anche per lo svolgimento di manifestazioni, rassegne ed eventi di carattere internazionale in modo da offrire la possibilità a Zoagli di essere conosciuta come attrattiva di livello mondiale. Il consigliere Franco Rocca si è occupato della ristrutturazione e dei finanziamenti dell’opera. Dal punto di vista finanziario, la ristrutturazione, suddivisa in due lotti, è costata circa 500.000 euro. Il secondo lotto invece è ancora da finanziare e comprende la ristrutturazione interna del complesso: il progetto prevede che al piano seminterrato venga adibita una zona di ristoro e di incontro, uffici comunali e un archivio pubblico, al pianterreno, che coincide con l’ingresso della biblioteca, verrà ubicata la zona di accoglienza con gli annessi locali per la raccolta, archiviazione e schedatura di libri, manuali e materiale audiovisivo, al primo piano infine sarà predisposta una sala di lettura e un’altra per convegni e conferenze (I.P.)

 

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